2013 – Levico Terme – I sensi del viaggio


L'alta Valsugana vista attraverso il tema del viaggio dei pellegrini

I SENSI DEL VIAGGIO
L’alta Valsugana vista dall’alto (dei luoghi culturali)

SCUOLA

Istituto Comprensivo Levico Terme | Scuola Media di Levico Terme| recapito telefonico scuola: 0461. 706146

INSEGNANTI REFERENTI

prof.ssa Orietta Ingala, italiano/storia/geografia

GRUPPO DI LAVORO

Don Vincenzo Lupoli, religione

DESTINATARI

Una classe prima

AREA D’INDAGINE

Il territorio del paese di Levico e Val di Sella

PERCORSO EDUCATIVO

Il progetto nasce dalla volontĂ  di realizzare un percorso verticale
che coinvolga la classe, dalla prima alla terza media, nella
dimensione conoscitiva dell’Unione Europea attraverso il tema
multidimensionale del “viaggio”. L’idea è quella di attivare un
progetto Comenius in partenariato con un’altra scuola dell’Unione
Europea, da svolgersi nel corso della seconda media, che metta
al centro la conoscenza e l’esperienza della Via Francigena o
di Compostela. Data la tematica generale, l’insegnante delle
materie umanistiche pensa di iniziare il percorso da questo anno
scolastico, affrontando la tematica del viaggio dei pellegrini in
epoca medievale. Alcuni beni culturali, vicini all’argomento del
viaggio e in particolare a quello dei pellegrini, si ritrovano anche in
Valsugana caratterizzandone il paesaggio come luoghi simbolici:
Castel Selva e la Chiesa di San Biagio a Levico, la Chiesa di
San Rocco a Borgo Valsugana e la Chiesa di Sant’Ippolito a
Castel Tesino ne sono alcuni esempi. Oltre all’introduzione
ad alcune tematiche legate all’organizzazione amministrativa
dell’UE, il progetto, nella sua prima annualità, si avvicina alla
conoscenza di questi beni culturali e li mette in relazione con
un articolo della Convenzione Europea del paesaggio: “ogni
parte si impegna ad accrescere la sensibilizzazione della societĂ 
civile, delle organizzazioni private e delle autoritĂ  pubbliche al
valore dei paesaggi, al loro ruolo e alla loro trasformazione”. Le
caratteristiche dei beni e i differenti stati conservativi vengono
presi in analisi per sensibilizzare la comunitĂ  nei loro riguardi.
La prima fase del progetto si concentra sulla volontĂ  di affinare
le capacitĂ  percettive e visive dei ragazzi: percorrendo e
ripercorrendo una delle vie del loro paese, gli alunni imparano
a prendere confidenza con la capacitĂ  di osservare la realtĂ 
attraverso i sensi dell’udito, registrando i rumori della via – prima
in silenzio e poi in una normale camminata in compagnia – e della
vista con l’aiuto della fotografia, scattando un’unica immagine
a ciò che li colpisce. La restituzione di questa “immersione
percettiva” nel paesaggio visivo e sonoro è fornita attraverso la
realizzazione di un plastico. A questo punto inizia il vero “viaggio”
di classe, percorrendo a piedi il sentiero che dalla scuola
conduce a Castel Selva. Le cattive condizioni di conservazione
del rudere sono documentate attraverso schizzi, fotografie e
brevi descrizioni: il tutto, anche in questo caso, è riportato in
un plastico. Contemporaneamente inizia l’approfondimento sul
tema del viaggio dei pellegrini in epoca medievale studiando
documenti dell’epoca e immergendosi con l’immaginario in
alcune fonti iconografiche. L’uscita all’eremo di San Biagio,
poco fuori l’abitato di Levico, rende l’idea di come questi luoghi
sono isolati e contemporaneamente accessibili perché costruiti
in posizioni dominanti e strategiche per la vista sulla valle.
La lettura degli affreschi che decorano l’interno identifica il
luogo come “paesaggio culturale a valore simbolico”. La visita
della Chiesa di San Rocco a Borgo Valsugana e quella di San
Ippolito a Castel Tesino rappresentano due tappe importanti
per la conoscenza del viaggio in epoca medievale: sulle pareti
affrescate degli edifici sacri i ragazzi osservano come ci si
vestiva, quale era il paesaggio che percorrevano i pellegrini e chi
potevano incontrare durante il percorso. Conosciuti e osservati
questi beni culturali, i ragazzi si confrontano sull’articolo della
Convenzione Europea del paesaggio e con quanto conosciuto
del loro territorio e decidono di costruire un plastico del loro
paesaggio identificando i punti critici.

PRODOTTO FINALE

Progetto in via di definizione

DOCUMENTI ASSOCIATI

Affreschi della leggenda dell’impiccato